Terminati gli studi di scenografia all’ENSAD, mi interessai alla danza contemporanea facendo eco alla mia tesi di fine cursus sulla percezione corporale dello spazio.
Iniziai così ad occuparmi della realizzazione di eventi, attirato dall’aspetto effimero e unico, dei luoghi ogni volta diversi, per un pubblico vasto e svariato.
In opposizione allo spettacolo culturale convenzionale e allo stereotipo del teatro all’italiana, le cui frontalità e la separazione selettiva del pubblico non mi sono mai interessate, ho voluto creare scenografie in cui ogni spettatore potesse approfittare intimamente dell’insieme degli eventi  artistici.
Dove le tre dimensioni dello spazio tramite l’immersione, la verticalità o la moltiplicazione delle scene, favoriscono un rapporto emotivo più diretto e personale per ogni spettatore.
Nascono così più di 600 eventi internazionali di ogni tipo e natura realizzati tra 1984 e 2014 prima che nel 2015 iniziassi a dedicarmi integralmente al Design.

Questa passata esperienza nel campo dello spettacolo e della comunicazione mi ha permesso di lavorare in  luoghi storici, culturali e architettonici di grande qualità.
Dandomi la possibilità di farli vivere in modo diverso curando la scenografia sotto ogni aspetto , dalla tecnologia, al suono, all’illuminazione ed agli effetti speciali, per mettere il pubblico di fronte a esperienze sempre nuove.
Cercando di sorprendere e di sollecitare, di permettere diverse chiavi di lettura, di immergere l’individuo in un decoro vivente, in un universo inatteso, un’emozione artistica contemporanea specifica ed unica, di cui l’Uomo è fulcro.

Nulla è cambiato, l’emozione è divenuta in modo naturale necessità di passare alla “materia” che si è concretizzata con la scoperta di “Marcato Grande”, grandioso universo minerale e vegetale in Sicilia, in cui lavoro.
Quì la natura è una sorgente d’ispirazione infinita.
La materia e il vivente sono ora in prima linea.
Il rapporto con le diverse scale della percezione, che è sempre stato presente nelle mie ricerche artistiche… dal microscopico al gigantesco, dal singolo al multiplo, dalla forma grezza alla precisione del dettaglio, definiscono ora lo spazio naturale dell’Uomo e dell’intimità del suo quotidiano.
Oggi desidero provocare altre emozioni, raccontare nuove storie in cui la bellezza e la forza della natura nulla tolgono alla funzionalità a all’aspetto decorativo degli oggetti unici che creo.
Amo lavorare sulle percezioni primitive o culturali dei materiali, associare similitudini strutturali o visive del minerale, del vegetale o dell’umano in tutte le loro complessità.
Il risultato è un nuovo slancio nel mio lavoro di ricerca, in una terra lontana dal caos urbano, in cui gli elementi, la forza e la bellezza della natura sono energie in continuo movimento, che mi avvicinano all’individuo e al suo spazio evocando forza e bellezza.